Vita
Stefano Ferro è una figura di riferimento nel panorama della musica corale e della pedagogia musicale a Genova e in Liguria. Nato il 10 agosto 1957 a Genova, ha intrapreso un percorso artistico caratterizzato da una rara poliedricità, unendo la pratica strumentale alla direzione e alla ricerca didattica. Diplomato in Chitarra e successivamente in Musica Corale e Direzione di Coro, ha saputo declinare la sua solida preparazione accademica in una serie di progetti che spaziano dalla musica antica alla contemporaneità, mantenendo sempre al centro della sua riflessione il valore educativo e sociale del fare musica insieme.
La sua carriera è segnata da una lunga e fruttuosa attività come direttore di diverse formazioni corali, tra cui spicca la guida di complessi vocali che hanno esplorato con rigore il repertorio polifonico sacro e profano. Ferro ha dedicato gran parte del suo impegno alla diffusione della cultura musicale tra i giovani, operando sia nelle istituzioni scolastiche sia in ambiti associativi. La sua visione della musica non è mai limitata alla sola esecuzione tecnica, ma è concepita come uno strumento di crescita civile e spirituale, capace di mettere in dialogo diverse generazioni e sensibilità culturali attraverso l'ascolto e la condivisione vocale.
Oltre alla direzione, ha ricoperto ruoli di rilievo nella formazione dei nuovi musicisti, collaborando con enti e conservatori per la definizione di metodologie didattiche innovative. La sua profonda conoscenza della storia della musica e della prassi esecutiva lo rende un relatore stimato in conferenze e masterclass, dove promuove instancabilmente la riscoperta di autori meno noti e la valorizzazione del patrimonio musicale locale. Stefano Ferro continua oggi la sua opera di animatore culturale nella sua città natale, incarnando un modello di musicista completo, capace di parlare sia agli specialisti del settore che al grande pubblico con la stessa chiarezza e passione.
Opere e composizioni
La produzione di Stefano Ferro, seppur concentrata prevalentemente nell'ambito della didattica e dell'elaborazione corale, rivela una sensibilità armonica raffinata e un'attenta conoscenza delle potenzialità della voce umana. Le sue trascrizioni e armonizzazioni per coro si distinguono per un equilibrio perfetto tra le sezioni e per la capacità di rendere accessibili anche architetture sonore complesse senza sacrificarne l'essenza artistica. Egli ha curato numerose revisioni di partiture storiche, restituendo alla pratica esecutiva contemporanea lavori che altrimenti sarebbero rimasti confinati negli archivi, arricchendoli di indicazioni stilistiche preziose per i direttori.
Particolarmente rilevante è il suo lavoro sulla coralità polifonica, dove Ferro ricerca una purezza di suono che richiama la grande tradizione classica, pur non disdegnando aperture verso linguaggi più moderni. La sua scrittura si caratterizza per una linearità contrappuntistica che agevola l'apprendimento da parte dei cori amatoriali di qualità, promuovendo una vocalità sana e consapevole. Molte delle sue elaborazioni sono nate per scopi liturgici o concertistici specifici, dimostrando una versatilità che gli permette di muoversi con agilità tra i diversi stili esecutivi, dal Rinascimento fino ai giorni nostri.
L'eredità di Stefano Ferro risiede soprattutto nel suo metodo di lavoro, basato sulla curiosità intellettuale e sul rigore filologico. Grazie al suo contributo, molte formazioni corali liguri hanno potuto ampliare il proprio repertorio con proposte originali e di alto profilo culturale. La sua capacità di analizzare la musica come un organismo vivo, fatto di relazioni umane prima ancora che di note, rende ogni suo progetto un'occasione di approfondimento e scoperta. Per Ferro, la composizione e la direzione sono atti di amore verso la musica, intesi come ponti tesi verso la comprensione di quella bellezza universale che solo l'armonia delle voci sa esprimere appieno.