Vita
John Rutter è una figura leggendaria nel panorama della musica corale contemporanea. Nato a Londra il 24 settembre 1945, ha compiuto i suoi studi presso l'Highgate School e successivamente al Clare College di Cambridge, dove ha iniziato a farsi notare come compositore e direttore già durante gli anni universitari. La sua carriera è stata un crescendo di successi che lo hanno portato a essere considerato il "compositore del popolo" per eccellenza nel mondo anglosassone e non solo. Nel 1981 ha fondato i Cambridge Singers, un ensemble corale professionale con cui ha realizzato registrazioni diventate pietre miliari per l'interpretazione del repertorio vocale.
La vita di Rutter è dedicata interamente alla celebrazione della voce umana. Oltre alla composizione, è un ricercatissimo direttore ospite e conferenziere in tutto il mondo, noto per il suo spirito arguto e la sua straordinaria capacità di motivare i cori, dai professionisti agli amatoriali. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti prestigiosi, tra cui il titolo di Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico (CBE) per i suoi servizi alla musica. Nonostante il successo globale, è rimasto una figura accessibile e profondamente legata alla tradizione dei college inglesi, mantenendo quel senso di comunità e gioia che traspare in ogni sua nota.
L'influenza di Rutter sulla cultura corale moderna è incalcolabile. Ha saputo riportare il pubblico nelle sale da concerto e nelle chiese grazie a un linguaggio che non teme la bellezza e la consonanza, ponendosi come un ponte tra la gloriosa tradizione corale britannica e la sensibilità del XXI secolo. Oggi la sua musica viene eseguita in ogni angolo del globo, dalle piccole cappelle rurali alle grandi cattedrali, fino alle cerimonie della famiglia reale inglese, confermandolo come uno dei compositori più significativi e influenti della nostra epoca.
Opere e composizioni
La produzione di John Rutter è vastissima e spazia dalle forme monumentali ai piccoli inni sacri. Il suo Requiem e il suo Magnificat sono diventati classici istantanei, ammirati per la loro architettura sonora luminosa e per la capacità di fondere influenze classiche, barocche e accenni al musical e al jazz in uno stile coerente e inconfondibile. Rutter possiede una padronanza eccezionale dell'orchestrazione, che utilizza per colorare le voci senza mai oscurarle, creando atmosfere che spaziano dal trionfo radioso alla meditazione più intima e commovente.
Particolare menzione meritano i suoi inni e i "carols" natalizi, come "Shepherd's Pipe Carol" o "Star Carol", che sono ormai parte integrante della tradizione natalizia mondiale. Brani come "For the beauty of the earth" o "The Lord bless you and keep you" mostrano la sua capacità di scrivere melodie memorabili che rimangono impresse nell'anima. La sua scrittura è un modello di "artigianato perfetto": ogni parte vocale è scritta con una profonda conoscenza della fisiologia del canto, rendendo le sue partiture estremamente gratificanti per i coristi di ogni livello.
L'eredità di John Rutter risiede nell'aver riaffermato la validità della tonalità e della melodia come strumenti di comunicazione universale. In un'epoca che ha spesso rincorso lo sperimentalismo fine a se stesso, Rutter ha scelto la via della chiarezza e della speranza. Per i direttori di coro, affrontare la sua musica significa lavorare sull'articolazione, sul fraseggio nobile e sulla gioia del suono collettivo. Ricordare oggi John Rutter significa celebrare un artista che ha saputo trasformare il canto in un abbraccio globale, offrendo al mondo una colonna sonora di pace, bellezza e profonda spiritualità.