Luigi Porro – compositore in repertorio al Gruppo Vocale Jubilus
Scheda compositore

Luigi Porro

Compositore in repertorio

Brani eseguiti dal Gruppo Vocale Jubilus

- Acclamazione al Vangelo (Quaresima);
- Alleluia "in sol maggiore";
- Missa IV (Kyrie, Sanctus, Agnus Dei);
Beatus Vir
Testo — Beatus Vir
Beatus vir qui timet Dominum, in mandatis eius volet nimis. Potens in terra erit semen eius Beatus vir qui timet Dominum, in mandatis eius volet nimis. Generatio rectorum benedictur Beatus vir qui timet Dominum, in mandatis eius volet nimis. volet nimis.
Bianco Natale
Testo — Bianco Natale
Dicembre tu ci porti ancor natale col suo splendor. Il cielo per benedir la neve farà cader; messaggio bianco non può mentir. Tu neve scendi ancor lenta per dare gioia ad ogni cuor, è natale spunta la pace nasce l'amor che sa conquistar. alza gli occhi guarda lassù è natale non si soffre più.
Christus Surrexit
Testo — Christus Surrexit
Christus surrexit vere discipulis apparuit alleluia. alleluia. Laudate Dominum in sanctis ejus, laudate eo in firmamento virtuis ejus. Christus surrexit vere discipulis apparuit alleluia. alleluia. Laudate eum in tympano et choro laudate eum in cordis et organo
Justus ut Palma florebit
Testo — Justus ut Palma florebit
Justus ut palma florebit sicut cedrus libani multiplicabitur Plantatus in domo Domini, in atris domus Dei nostri. Bonum est confiteri Domino, et psallere nomini tuo Altissime Justus ut palma florebit sicut cedrus libani multiplicabitur Plantatus in domo Domini, in atris domus Dei nostri. Gloria Patri et Filio et Spiritui Sancto Sicut erat in principio et nunc et semper et in saecula saeculorum. Amen.
Les anges dans nos campagnes
Testo — Les anges dans nos campagnes
Les anges dans nos campagnes ont entoné l'hymne des cieux et l'echo de nos montagnes redit cechant melodieux Gloria in excelsis Deo. Gloria in excelsis Deo. Nous chantons a Dieu la gloire nous exaltons le grand mystere Et leson des nos clochettes resonne de ja par tous le cieux
O salutaris hostia
Testo — O salutaris hostia
O Salutaris hostia quae caelis pandis hostium bella premunt hostilia da Robur fer Auxilium Unitrinoque Domino, sit sempiterna gloria, qui vita sine termino nobis donet in patria. Amen. ù
Psalmus CL
Testo — Psalmus CL
Laudate Dominum, in sanctis ejus, in firmamentum virtutis ejus. In virtutibus ejus laudate, laudate. Laudate Dominum, in sanctis ejus, in firmamentum virtutis ejus. Laudate in sono tubae, in tympano et choro et organo. Laudate Dominum, in sanctis ejus, in firmamentum virtutis ejus. In cymbalis bene sonantibus, laudate, laudate, laudate. Et omnis spiritus laudet Dominum laudet, laudet, Dominum.
Stille Nacht
Testo — Stille Nacht
Stille Nacht, heilige Nacht, Alles schläft; einsam wacht Nur das traute hochheilige Paar. Holder Knabe im lockigen Haar, Schlaf in himmlischer Ruh! Schlaf in himmlischer Ruh! Stille Nacht, heilige Nacht, Hirten erst kundgemacht Durch der Engel Halleluja, Tönt es laut von fern und nah: Christ, der Retter ist da! Christ, der Retter ist da! Stille Nacht, heilige Nacht, Gottes Sohn, o wie lacht Lieb aus deinem göttlichen Mund, Da uns schlägt die rettende Stund'. Jesus in deiner Geburt! Jesus in deiner Geburt!
Tuo è il regno
Testo — Tuo è il regno
Tuo è il regno, tua la potenza e la gloria nei secoli

Biografia

Don Luigi Porro

Vita

Don Luigi Porro è stato una delle figure più luminose e attive della Chiesa genovese nel campo della musica liturgica e pastorale. Nato a Genova nel 1921, visse la sua vocazione sacerdotale come un intreccio indissolubile tra fede e arte. Per oltre cinquant'anni è stato il cuore pulsante della vita musicale di Pontedecimo, guidando con passione la Corale parrocchiale e trasformandola in un laboratorio di bellezza e preghiera. La sua formazione musicale, solida e rigorosa, gli permise di dialogare con i grandi maestri del suo tempo, ma la sua scelta fu sempre quella di restare "pastore tra il popolo", utilizzando la musica come strumento primario di evangelizzazione e aggregazione sociale.

La sua attività non si limitò alla direzione corale: Don Porro fu un membro autorevole della Commissione Liturgica Diocesana e un collaboratore prezioso per l'ufficio musicale della Curia genovese. In un'epoca di grandi cambiamenti, come quella seguita al Concilio Vaticano II, seppe accompagnare le comunità nel passaggio alla liturgia in lingua volgare con equilibrio e intelligenza creativa, evitando banalizzazioni e mantenendo sempre alto il decoro della celebrazione. La sua capacità di coinvolgere i giovani e di formare generazioni di cantori ha lasciato un segno profondo nell'identità culturale della Val Polcevera e di tutta l'Arcidiocesi di Genova.

Uomo di spirito vivace e di profonda umiltà, Don Luigi Porro ha testimoniato fino all'ultimo la gioia del Vangelo attraverso il canto. Si è spento nel maggio del 2008, lasciando un'eredità che va ben oltre le sue pur numerose composizioni: la consapevolezza che la musica sacra è un bene comune che appartiene a tutta l'assemblea. Oggi è ricordato come il "sacerdote della musica", un maestro che ha saputo trasformare ogni nota in un atto di carità e ogni esecuzione corale in un momento di autentica comunione spirituale, rimanendo un esempio intramontabile di dedizione al servizio di Dio e della sua gente.


Opere e composizioni

La produzione di Don Luigi Porro è vastissima e profondamente radicata nelle necessità della liturgia vissuta. Le sue composizioni, che spaziano dalle messe ai mottetti, dai salmi ai canti popolari liturgici, si distinguono per una freschezza melodica e una cantabilità immediata, pensate appositamente per essere eseguite e amate dalle corali parrocchiali. Don Porro possedeva il dono della sintesi: le sue partiture sono tecnicamente accessibili ma mai scontate, arricchite da un'armonia sobria che sostiene il testo sacro senza mai sovrastarlo, permettendo alla parola di risuonare con chiarezza e devozione.

Tra i suoi lavori più significativi spiccano i canti per le solennità liturgiche e le numerose armonizzazioni di melodie tradizionali, che hanno contribuito a creare un repertorio comune per le chiese genovesi. La sua scrittura corale riflette la sua esperienza "sul campo": egli conosceva perfettamente le potenzialità delle voci e sapeva come valorizzarle, creando architetture sonore che invitano al raccoglimento. Molte delle sue opere sono nate proprio per la realtà di Pontedecimo, ma si sono poi diffuse in tutta la Liguria, diventando parte integrante della memoria sonora di tanti fedeli che ancora oggi le cantano durante le celebrazioni.

L'eredità di Don Luigi Porro risiede nella nobiltà conferita alla musica "pastorale". Egli ha dimostrato che la qualità artistica non deve essere necessariamente d'élite, ma può e deve essere messa a disposizione di tutti. Per i direttori di coro, le sue opere rappresentano una risorsa preziosa per animare la liturgia con dignità e gioia. Ricordare oggi Don Porro significa onorare un compositore che ha messo il suo talento al servizio del prossimo, lasciando in dono una musica che, come un ponte, continua a collegare il cuore dell'uomo alla trascendenza divina attraverso la semplicità del canto corale.

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