Lorenzo Perosi – compositore in repertorio al Gruppo Vocale Jubilus
Scheda compositore

Lorenzo Perosi

Compositore in repertorio

Brani eseguiti dal Gruppo Vocale Jubilus

Gloria "Pontificalis" Prima
Lodate Maria
Testo — Lodate Maria
Lodate Maria, o lingue fedeli risuoni nei cieli la vostra armonia Lodate, lodate, lodate Maria. Maria sei giglio di puri candori che il cuore innamori del verbo tuo Figlio Lodate, lodate, lodate Maria. O Madre di Dio e mistica rosa soccorri pietosa lo spirito mio. Lodate, lodate, lodate Maria.
Magnificat
Testo — Magnificat
Magníficat * ánima mea Dóminum, et exsultávit spíritus meus * in Deo salvatóre meo, quia respéxit humilitátem ancíllæ suæ. * Ecce enim ex hoc beátam me dicent omnes generatiónes, quia fecit mihi magna, qui potens est, * et sanctum nomen eius, et misericórdia eius in progénies et progénies * timéntibus eum. Fecit poténtiam in bráchio suo, * dispérsit supérbos mente cordis sui; depósuit poténtes de sede * et exaltávit húmiles; esuriéntes implévit bonis * et dívites dimísit inánes. Suscépit Israel púerum suum, * recordátus misericórdiæ, sicut locútus est ad patres nostros, * Abraham et sémini eius in sæcula. Glória Patri, et Fílio * et Spirítui Sancto. Sicut erat in princípio, et nunc et semper, * et in sǽcula sæculórum. Croce Amen.
Missa Prima Pontificalis;
Neve non tocca
Testo — Neve non tocca
Neve non tocca la tua veste appare, cingi una zona del color del mare. E a quei che a tanta altezza t'ha levata a tanta altezza t'ha levata. Volgi gli occhi soavi, o immacolata. Più ti contemplo e dal caduco limo, più libero mi sento e mi sublimo.
O salutaris hostia
Testo — O salutaris hostia
O salutaris hostia quae caeli pandis hostium bella premunt hostilia da Robur fer Auxilium. Unitrinoque Domino, sit sempiterna gloria, quae vita sine termino nobis donet in patria. Amen.
Tu es Petrus
Testo — Tu es Petrus
Tu es Petrus, et super hanc petram aedificabo ecclesiam meam. Et tibi dabo claudes regni coelorum.

Biografia

Don Lorenzo Perosi

Vita

Lorenzo Perosi è stato il più celebre e influente compositore di musica sacra tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento. Nato il 21 dicembre 1872 a Tortona, in una famiglia di antica tradizione musicale, manifestò un talento precoce che lo portò a studiare a Milano e a Ratisbona. Ordinato sacerdote nel 1894, Perosi divenne l'anima del Movimento Ceciliano, che mirava a riportare la purezza del gregoriano e della polifonia palestriniana nelle chiese, superando le influenze del melodramma teatrale. La sua nomina a Direttore Perpetuo della Cappella Sistina nel 1898, per volere di Leone XIII, segnò l'inizio di un'epoca d'oro per la musica liturgica vaticana.

Uomo di profonda spiritualità e sensibilità tormentata, Perosi godette di una fama internazionale immensa, paragonabile a quella delle grandi stelle dell'opera. Ammirato da colleghi come Puccini, Mascagni e Toscanini, riuscì nell'impresa di portare la musica sacra nelle sale da concerto, attirando folle oceaniche con i suoi oratori. Nonostante il successo, la sua vita fu segnata da fragilità nervose che lo portarono a periodi di isolamento, ma la sua dedizione alla Chiesa rimase incrollabile. Fu l'ispiratore del Motu Proprio "Inter sollicitudines" di San Pio X, il documento che riformò radicalmente il canto liturgico cattolico.

Lorenzo Perosi si spense il 12 ottobre 1956 a Roma, dopo aver servito sotto cinque Papi. La sua figura trascende il semplice ruolo di compositore: fu un riformatore che seppe ridare dignità alla musica sacra, fondendo la nobiltà del passato con un linguaggio moderno, intriso di misticismo e calore umano. Oggi è ricordato come un maestro che ha saputo far cantare la fede con una voce universale, rendendo la liturgia un'esperienza di bellezza assoluta e di profonda elevazione spirituale per tutto il popolo cristiano.


Opere e composizioni

La produzione di Perosi è vastissima, ma il suo nome rimane legato indissolubilmente ai suoi grandi oratori, come La Passione di Cristo secondo S. Marco, La Trasfigurazione di N.S. Gesù Cristo e La Risurrezione di Cristo. In queste opere, Perosi rinnova la forma dell'oratorio barocco infondendovi un lirismo moderno e una drammaticità intensa ma sempre composta. La sua scrittura corale è magistrale, capace di alternare la severità del contrappunto a momenti di pura estasi melodica, dove la parola sacra viene esaltata con una chiarezza e una forza comunicativa straordinarie.

Oltre ai grandi lavori sinfonico-corali, Perosi ha lasciato centinaia di messe (tra cui la celebre Missa Pontificalis) e mottetti che sono diventati il pilastro del repertorio di ogni schola cantorum. Brani come "O Salutaris Hostia" o "Tu es Petrus" mostrano la sua capacità di creare preghiere in musica che sono al contempo tecnicamente raffinate e accessibili al popolo. In ambito strumentale, le sue composizioni per organo e i suoi quartetti rivelano un autore attento alle sfumature timbriche e alla coerenza formale, sempre orientate verso una dimensione di pace e contemplazione.

L'eredità di Lorenzo Perosi risiede nell'aver restituito alla musica sacra la sua identità profonda. La sua musica non è mai fine a se stessa, ma è sempre al servizio del mistero liturgico. Per i cori contemporanei, eseguire Perosi significa riscoprire il valore della coralità intesa come preghiera collettiva e bellezza condivisa. Ricordare oggi Don Lorenzo Perosi significa rendere omaggio a un genio che ha saputo trasformare la polifonia in un ponte verso l'eterno, lasciando in dono una musica che, a distanza di decenni, non ha perso nulla della sua forza spirituale e della sua luminosa serenità.

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