Il Gruppo Vocale Jubilus durante un concerto

Brani in repertorio di Tomàs Luis De Victoria

Brani, vita e opere di Tomàs Luis De Victoria

Biografia di Tomàs Luis De Victoria

Tomás Luis de Victoria

Vita

Tomás Luis de Victoria è considerato il più grande polifonista del Rinascimento spagnolo e uno dei massimi esponenti della musica sacra di tutti i tempi. Nato intorno al 1548 ad Avila, nel cuore della Castiglia, ricevette la sua prima formazione come fanciullo cantore nella cattedrale della sua città. Grazie al sostegno di re Filippo II, si trasferì giovanissimo a Roma per perfezionare gli studi presso il Collegium Germanicum. Qui ebbe l'opportunità di conoscere e probabilmente studiare con Giovanni Pierluigi da Palestrina, di cui divenne l'erede spirituale, pur sviluppando uno stile profondamente personale, intriso di un misticismo ardente tipico della cultura spagnola del tempo.

Durante il lungo soggiorno romano, Victoria ricoprì incarichi di altissimo prestigio, succedendo a Palestrina come maestro di cappella al Collegio Romano e venendo ordinato sacerdote nel 1575. Nonostante il successo e la stima universale di cui godeva in Italia, il suo desiderio fu sempre quello di tornare in patria per condurre una vita di preghiera e composizione. Nel 1587 rientrò in Spagna per servire come cappellano e maestro di coro dell'imperatrice Maria d'Asburgo presso il Monastero delle Descalzas Reales a Madrid. Victoria scelse deliberatamente di comporre esclusivamente musica sacra, rifiutando ogni commissione profana per dedicare il suo genio unicamente alla gloria di Dio.

La sua vita fu un esempio di dedizione totale alla liturgia e alla spiritualità controriformista. Anche dopo la morte dell'imperatrice, rimase nel monastero madrileno come organista, continuando a pubblicare le sue opere che venivano inviate alle cattedrali di tutto il mondo, dal Nuovo Mondo alle corti europee. Tomás Luis de Victoria si spense il 27 agosto 1611 a Madrid. La sua figura rimane un pilastro della storia della musica: un uomo che seppe unire la perfezione tecnica fiamminga e italiana con un'intensità emotiva e una drammaticità espressiva che ancora oggi colpiscono profondamente l'ascoltatore.


Opere e composizioni

La produzione musicale di Victoria, sebbene numericamente meno vasta di quella di Palestrina o Lassus, raggiunge vertici di intensità ineguagliabili. Il suo capolavoro assoluto è l'Officium Hebdomadae Sanctae (1585), una raccolta di musiche per la Settimana Santa che include i celebri responsori e le lamentazioni. In queste pagine, Victoria utilizza un linguaggio armonico audace per l'epoca, con un uso espressivo delle dissonanze che serve a sottolineare il dolore della Passione di Cristo. Un'altra opera monumentale è l'Officium Defunctorum, scritto per i funerali dell'imperatrice Maria, considerato uno dei vertici assoluti dell'intera letteratura corale di ogni epoca per la sua solenne bellezza.

A differenza dei suoi contemporanei, Victoria non scrisse mai una singola nota di musica profana. Le sue venti messe e i suoi numerosi mottetti (come il celebre O magnum mysterium o l'Ave Maria) mostrano una varietà di stili che va dalla polifonia severa a momenti di quasi moderna omofonia, dove la musica si fa serva della parola sacra per trasmettere emozione e devozione. Il suo stile si distingue per una particolare attenzione al colore sonoro e per una capacità di descrivere musicalmente i sentimenti di estasi, pentimento e gioia spirituale, rendendo le sue composizioni non solo oggetti di perfezione formale, ma vere e proprie esperienze contemplative.

L'eredità di Victoria risiede nell'aver portato la polifonia vocale a un punto di non ritorno emotivo. Dopo di lui, la musica sacra avrebbe preso strade nuove, ma nessuno avrebbe più raggiunto quella sintesi perfetta tra rigore contrappuntistico e calore mediterraneo. La sua influenza è stata immensa, segnando profondamente la scuola spagnola e messicana dei secoli successivi. Oggi, le sue opere continuano a essere il cuore del repertorio delle migliori formazioni corali del mondo, testimoniando come la bellezza della sua musica sia capace di trascendere i secoli per parlare ancora con forza al cuore dell'uomo moderno.

Repertorio del Gruppo Vocale Jubilus per Tomàs Luis De Victoria

Domine non sum Dignus

Testo del brano
Domine non sum dignus
sub intres sub tectum meum
sed tanto dic verbo
et sanibitur anima mea.
La nostra esecuzione
Anteprima Domine non sum Dignus

Passione secondo luca;

Testo del brano
Testo non disponibile.

Popule Meus

Testo del brano
Popule meus, quid fecit tibi?
aut in quo contristavi te?
Responde mihi.
Aghios o Theos, Sanctus Deus.
Aghios ischyros, Sanctus fortis.
Aghios athanathos, eleison imas.
Sanctus immortalis, miserere nobis
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