Il Gruppo Vocale Jubilus durante un concerto

Brani in repertorio di Marco Deflorian

Brani, vita e opere di Marco Deflorian

Biografia di Marco Deflorian

Sandro Deflorian

Vita

Sandro Deflorian rappresenta una delle figure più autorevoli e colte della coralità d'ispirazione popolare della seconda metà del Novecento. Nato il 3 dicembre 1935 a Tesero, nella Val di Fiemme, ha vissuto la musica come una missione civile e culturale radicata nel suo territorio trentino. Diplomato in musica corale e direzione di coro presso il Conservatorio di Bolzano, ha saputo unire una solida preparazione accademica a una sensibilità profonda per le tradizioni orali della sua terra, diventando un punto di riferimento per la Federazione Cori del Trentino e per l'intero movimento corale nazionale.

La sua carriera è stata indissolubilmente legata alla direzione di complessi corali storici, tra cui spicca la guida del Coro Cima Tosa di Valle di Breguzzo e la collaborazione con numerose formazioni della Val di Fiemme. Deflorian non è stato solo un direttore, ma un vero educatore: attraverso seminari, corsi di formazione e scritti teorici, ha lavorato instancabilmente per elevare il livello tecnico dei cori amatoriali, insegnando che il canto "popolare" non deve essere sinonimo di approssimazione, ma deve tendere alla stessa perfezione esecutiva della musica colta. La sua integrità artistica lo ha portato a collaborare con i più grandi armonizzatori del tempo, mantenendo sempre un profilo di grande umiltà e rigore.

Oltre all'impegno artistico, ha ricoperto ruoli di responsabilità istituzionale che hanno permesso alla coralità trentina di ottenere riconoscimenti internazionali. La sua visione della musica era profondamente legata all'etica del gruppo e al valore sociale del cantare insieme, inteso come strumento di coesione e memoria collettiva. Sandro Deflorian si è spento il 25 maggio 2011 a Tesero, lasciando una traccia indelebile non solo nelle partiture, ma nell'anima di migliaia di coristi che hanno trovato nella sua guida un esempio di dedizione totale all'arte e alla propria comunità.


Opere e composizioni

Il contributo di Deflorian alla musica corale si esprime magistralmente attraverso l'armonizzazione e la rielaborazione di canti tradizionali, operazione che compiva con un gusto armonico raffinato e mai banale. Le sue partiture si distinguono per un contrappunto fluido e per una capacità di rispettare l'anima della melodia originale, arricchendola però di colori sonori moderni e suggestivi. Brani da lui curati sono entrati stabilmente nel repertorio dei cori più prestigiosi, diventando modelli di come si possa trattare il materiale popolare con il rispetto dovuto a un classico.

Egli ha saputo guardare oltre i confini del folclore locale, esplorando forme compositive che uniscono il sacro al profano. La sua scrittura corale è caratterizzata da una particolare attenzione alla tessitura delle voci maschili, ricercando sonorità piene e vellutate che evocano la solennità delle montagne e la profondità dei sentimenti umani. Ogni sua armonizzazione è un piccolo gioiello di architettura sonora, dove il silenzio e la dinamica giocano un ruolo fondamentale per trasmettere l'emozione del testo. La sua opera rimane una lezione di stile: evitare l'enfasi superflua per far parlare la verità del canto.

L'eredità di Sandro Deflorian risiede nella nobiltà che ha saputo conferire al gesto del direttore di coro e alla dignità della composizione popolare. Grazie al suo lavoro, il repertorio corale di montagna ha acquisito una statura artistica riconosciuta nelle sale da concerto e nelle liturgie. Le sue raccolte di canti e i suoi studi sulla vocalità continuano a essere strumenti indispensabili per le nuove generazioni di maestri. Ricordare Deflorian oggi significa onorare un musicista che ha saputo ascoltare la voce della sua terra e tradurla in un linguaggio universale, capace di parlare al cuore di chiunque creda nella forza salvifica della bellezza.

Repertorio del Gruppo Vocale Jubilus per Marco Deflorian

Soli Deo gloria

Testo del brano
Soli Deo Gloria,
gloria, gloria.
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