Ave, verum corpus
Testo del brano
Vere passum immolatum in cruce per homine.
Cujus latus perforatum fluxit acqua et sanguine.
Esto nobis praegustatum, mortis in examine.
La nostra esecuzione
Brani, vita e opere di Camille Saint Saens
Camille Saint-Saëns è stato uno dei più straordinari poliedri della storia della musica. Nato a Parigi il 9 ottobre 1835, fu un bambino prodigio paragonabile a Mozart: a soli due anni iniziò a suonare il pianoforte e a tre compose il suo primo brano. La sua cultura non si limitava alla musica; fu un intellettuale appassionato di astronomia, archeologia, matematica e filosofia. Formatosi al Conservatorio di Parigi, divenne un organista leggendario — definito da Liszt "il più grande del mondo" — prestando servizio per vent'anni presso la Chiesa de La Madeleine a Parigi. La sua figura è stata centrale per la rinascita della musica francese, contribuendo a fondare la Société Nationale de Musique nel 1871.
Viaggiatore instancabile, trasse ispirazione dai suoi soggiorni in Africa e in Oriente, integrando esotismi e colori nuovi nelle sue partiture. Nonostante vivesse nell'epoca delle grandi rivoluzioni di Wagner e Debussy, Saint-Saëns scelse la via del "neoclassicismo" ante litteram, difendendo la purezza della linea, la chiarezza dell'architettura sonora e l'eleganza formale. La sua vita, lunga e densa di onori, fu dedicata alla difesa dell'arte intesa come bellezza oggettiva e perfezione tecnica. Fu insignito della Legion d'Onore e rimase attivo come pianista e direttore d'orchestra fino ai suoi ultimi giorni.
Camille Saint-Saëns si spense il 16 dicembre 1921 ad Algeri. La sua eredità è quella di un maestro che ha saputo resistere alle mode effimere, lasciando un'impronta indelebile nella musica sinfonica e cameristica. Oggi è ricordato come il custode della grande tradizione, un artista che ha saputo unire l'intelligenza analitica alla grazia melodica, rendendo la sua musica un esempio di chiarezza francese che brilla per onestà intellettuale e splendore sonoro.
Il catalogo di Saint-Saëns è vastissimo e abbraccia ogni genere musicale con una competenza tecnica sbalorditiva. Celeberrimo per il suo "fantasia zoologica" Il carnevale degli animali e per l'opera Sansone e Dalila, raggiunse vette di assoluta grandiosità con la Sinfonia n. 3 con organo, dove lo strumento sovrano si fonde con l'orchestra in un finale trionfale di rara potenza. Le sue composizioni sono caratterizzate da una scrittura brillante, un'armonia trasparente e un uso magistrale del contrappunto, eredità dei suoi profondi studi sulle opere di Bach e Mozart.
In ambito sacro e corale, Saint-Saëns ha lasciato pagine di intensa spiritualità e raffinatezza. Il suo Oratorio di Natale (Oratorio de Noël), composto in soli dodici giorni per La Madeleine, è un capolavoro di dolcezza lirica e grazia pastorale, lontano dai toni magniloquenti dell'epoca. Altrettanto significativo è il suo Requiem, dove la drammaticità si sposa con una compostezza nobile e mai eccessiva. Le sue composizioni corali minori e i mottetti rivelano un'attenzione particolare alla vocalità, ricercando sempre un equilibrio tra le sezioni che rende la loro esecuzione estremamente gratificante per i cori polifonici.
L'eredità di Saint-Saëns risiede nel suo magistero tecnico e nella sua capacità di far dialogare il passato con il presente. Per i musicisti contemporanei, le sue opere sono una lezione di stile su come la complessità possa essere presentata con estrema naturalezza. Ricordare oggi Camille Saint-Saëns significa onorare un artista che ha fatto della perfezione formale una forma di devozione, lasciando in dono una musica che continua a incantare per la sua vitalità, il suo ingegno e la sua intramontabile eleganza.