Cantata 147 - Jesu Decus Angelorum
Testo del brano
dulcis hospes animae
Jesu summe rex caelorum
cordis nostri gaudium.
La nostra esecuzione
Brani, vita e opere di Johan Sebastian Bach
Johann Sebastian Bach rappresenta la vetta insuperata della musica barocca e uno dei più grandi geni della storia occidentale. Nato il 31 marzo 1685 a Eisenach, in Turingia, proveniva da una dinastia di musicisti che da generazioni dominava la scena locale. Rimasto orfano in tenera età, completò la sua formazione sotto la guida del fratello maggiore Johann Christoph, apprendendo i segreti della tastiera e della composizione polifonica che avrebbero caratterizzato ogni sua produzione futura.
La sua carriera si snodò attraverso diverse corti e città tedesche, segnando tappe fondamentali a Arnstadt, Mühlhausen e Weimar. Fu però a Köthen, tra il 1717 e il 1723, che Bach visse uno dei periodi più fecondi per la musica strumentale, servendo il principe Leopoldo. In questo contesto, lontano dagli obblighi della musica sacra, perfezionò il linguaggio del concerto e della musica per tastiera, fondendo il rigore tedesco con la vitalità dei modelli italiani e l'eleganza dello stile francese.
Il capitolo finale e più celebre della sua vita si svolse a Lipsia, dove nel 1723 ottenne il prestigioso incarico di Thomaskantor. Qui fu responsabile della musica nelle principali chiese della città, componendo un numero monumentale di cantate e passioni. Nonostante i conflitti con le autorità locali e una vista progressivamente declinante, Bach continuò a lavorare incessantemente fino alla sua morte, avvenuta il 28 luglio 1750 a Lipsia, lasciando un'eredità che sarebbe stata riscoperta solo decenni più tardi come fondamento della musica moderna.
L'opera di Bach è un compendio enciclopedico di ogni genere musicale del suo tempo, ad eccezione dell'opera teatrale. Il suo contributo alla musica sacra è immenso: attraverso capolavori come la Passione secondo Matteo e la Messa in Si minore, Bach elevò la liturgia a vette di spiritualità e complessità architettonica mai raggiunte prima. In queste pagine, la sapienza contrappuntistica si sposa con una profonda introspezione teologica, rendendo la sua musica un "quinto vangelo" sonoro.
Nel campo della musica strumentale, Bach rivoluzionò la tecnica della tastiera con Il clavicembalo ben temperato, una raccolta di preludi e fughe che esplora tutte le tonalità possibili, diventando il testo sacro per ogni pianista e compositore futuro. Non meno rilevanti sono le sue composizioni per orchestra e per strumenti solisti, come i Concerti Brandeburghesi e le Suite per violoncello solo, opere che sfidano i limiti tecnici degli strumenti per estrarne una polifonia virtuale e una varietà ritmica senza precedenti.
Negli ultimi anni di vita, Bach si dedicò alla pura speculazione contrappuntistica con opere monumentali come l'Offerta Musicale e L'arte della fuga. In quest'ultima, rimasta incompiuta, Bach esplorò le possibilità matematiche e simboliche di un singolo tema, dimostrando come la musica possa essere al contempo scienza rigorosa e arte suprema. La sua capacità di sintetizzare la tradizione medievale con l'armonia moderna ha reso la sua figura il cardine attorno a cui ruota tutta la storia della musica occidentale.